Centrale cantonale di allarme (CECAL) 118

La Federazione Cantonale Ticinese dei Corpi Pompieri (in seguito FCTCP), interpretando le raccomandazioni della Coordinazione svizzera dei pompieri (CSP) e l’esigenza dei corpi pompieri ticinesi, si è fatta interprete presso l’istanza cantonale preposta per i pompieri di riorganizzare il sistema di mobilitazione dei pompieri sul territorio ticinese. A tal proposito è stato allestito, su mandato del Consiglio di Stato, uno studio che ha gettato le basi per la concretizzazione di questo importante progetto. In sintesi si è trattato di realizzare una Centrale di allarme 118 e un  sistema di mobilitazione che permette la corretta analisi dell’evento già in fase di ricezione dell’allarme, alfine di mobilitare con efficienza e in modo corretto i corpi pompieri interessati.
 
La Centrale cantonale di allarme (CECAL) 118
Lunedì 9 maggio 2011, alle ore 2100, è entrata ufficialmente in servizio la nuova CECAL 118. La stessa è ubicata presso l’attuale Centrale operativa (CEOP) della Polizia della Città di Lugano in via Beltramina. Alle richieste di soccorso che giungeranno al numero 118 (sia da telefono fisso sia da telefono mobile) risponderanno gli operatori della Polizia della Città di Lugano, rinforzati recentemente tramite l’assunzione di nuovi collaboratori. Il concetto di funzionamento della CECAL 118 prevede 6 posti operatori presso la CEOP e, in caso di necessità, di una sala operativa di supporto o ridondanza presso la caserma del Corpo civici pompieri di Lugano. La creazione della sala operativa CECAL 118 è nata dall'esigenza di poter gestire in modo ottimale gli eventi a catena (nubifragi, alluvioni, ecc.) e di riuscire a dar man forte alla CECAL 118 in caso di eventi che sviluppano molte chiamate al 118. La sala operativa viene attivata dagli operatori della CECAL 118 tramite dei messaggi automatici (sms, pager e chiamate vocali) oppure tramite una telefonata su un telefono di picchetto. Il personale alla caserma di Lugano è in grado di attivare la sala entro 3 minuti dalla richiesta. La sala operativa è composta da: 2 postazioni remote, 6 postazioni per la ricezione delle chiamate al 118, 2 postazioni per la trasmissione degli allarmi ai corpi pompieri e 1 postazione di controllo per visualizzare le forze presenti sul territorio. La sala operativa, nel massimo della sua funzionalità, è in grado di ricevere e trasmettere ca. 600 richieste d'intervento all'ora.
 
La chiamata al 118
Ad ogni richiesta di soccorso pervenuta al numero 118 (fisso o mobile), il sistema apre automaticamente un “ticket” (scheda evento) e, contemporaneamente, il luogo di provenienza della chiamata viene individuato e visualizzato sulla cartina del sistema cartografico.
La Centrale cantonale di allarme (CECAL) 118
La Centrale cantonale di allarme (CECAL) 118
Nella fase di analisi dell’evento, l’operatore viene accompagnato dal sistema informatico, sviluppato appositamente per i pompieri ticinesi, il quale, attraverso una serie di domande a cascata imposte automaticamente dal sistema, definisce la tipologia dell’evento. Quest’ultima è codificata e permette di sganciare delle reazioni prestabilite (esempio: allarme a partner del soccorso e/o specialisti) contemporaneamente alla mobilitazione del competente Corpo pompieri. Il nuovo sistema permette di mobilitare il numero di persone necessarie per un determinato intervento nel minor tempo possibile e, nel contempo, di sapere immediatamente (ancora prima del loro arrivo) se le persone allarmate saranno effettivamente presenti. Tutto questo è possibile grazie ai nuovi ricercapersone in dotazione dotati di carta SIM in grado di comunicare con il sistema.
 
La cartografia

Il sistema cartografico, nel quale sono segnalati i confini dei corpi pompieri suddivisi per competenze e specializzazione, individua automaticamente il luogo della chiamata e permette la visualizzazione di tutta una serie di informazioni che possono essere utilizzate dall’operatore per localizzare meglio il luogo di un evento (vie di accesso, prese d'acqua, stazioni di servizio, centri commerciali, negozi, chiese, farmacie, ecc.).
 
Utenti remoti
I centri di soccorso (CS) cantonali (Bellinzona, Biasca, Chiasso, Locarno, Lugano e Mendrisio) dispongono di un posto operatore denominato “utente remoto” per la gestione dell'intervento. La stessa postazione di lavoro serve anche per l’inserimento e le modifiche dei turni di picchetto dei corpi pompieri operativi in una determinata regione.

Un moderno sistema di aiuto alla condotta
In futuro, gli ufficiali capi intervento dei centri di soccorso cantonali, potranno usufruire di un moderno sistema di aiuto alla condotta composto da un dispositivo portatile nel quale sarà possibile visionare:

• la posizione esatta degli idranti nella zona dell’evento;
• le aziende che dispongono di un accesso per le forze d’intervento (cilindro);
• l’ubicazione delle aziende che stoccano prodotti pericolosi (aziende soggette all’OPIR).
Sistema cartografico
Allarme simultaneo su pager e su cellulare (ridondanza)

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